Cirped - Centro Italiano di Ricerca Pedagogica

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numero monografico XIV "Formazione, lavoro, persona"

              numero monografico XIV "Formazione, lavoro, persona"


Il CIRPED è lieto di comunicare che è stato pubblicato  il numero monografico XIV
 della rivista
"Formazione, lavoro, persona"
sul tema "Alimentare la vita, alimentare lo spirito: alternanza di un processo"
consultabile sul sito www.forperlav.eu
                                     
Home chi siamo statuto

statuto

Centro Italiano di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale
C.I.R.PED
O.N.L.U.S.
**********
Art. 1

DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA
E’ costituito il Centro Italiano di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale – C.I.R.PED – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, altrimenti denominato con l’acronimo C.I.R.PED O.N.L.U.S., per brevità di seguito indicato come Centro.
Il Centro ha sede legale in via Rolando da Piazzola n.32 – Padova, con recapito postale presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Piazza Capitaniato 3, Padova. L'assemblea dei soci, con la maggioranza dei due terzi, può deliberare modifiche alla sede sociale o l’istituzione di sedi decentrate nell’ambito del territorio regionale e nazionale o anche all’estero, senza che occorra modificare il presente statuto.
Il Centro ha durata illimitata.

Art. 2

FINALITA'
Il Centro non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Esso si prefigge in via preminente lo svolgimento di attività nel settore della promozione della cultura e, in particolare:
attivare, promuovere e coordinare la ricerca scientifica nel campo dell’educazione, della formazione iniziale e continua, dell’alta formazione per concorrere attivamente allo sviluppo di una cultura pedagogica plurale, sensibile alle differenze, ma proiettata verso sintesi convergenti, entro coordinate scientifiche condivise;
promuovere lo scambio di informazioni, di esperienze, di materiale tra i soci, le Università e i Centri di ricerca e formazione;
realizzare seminari, convegni e pubblicazioni e quanto risulti utili allo sviluppo della ricerca e competenza pedagogica. In particolare il Centro intende qualificarsi con iniziative periodiche, nell’ambito dell’educazione e della formazione, di respiro nazionale e internazionale.
Il Centro potrà inoltre:
promuovere iniziative per la diffusione dei risultati conseguiti tramite le attività di ricerca e studio condotte in proprio o da altre strutture parallele;
collaborare con altri centri di ricerca per lo scambio delle conoscenze e per un intervento articolato nei confronti dei Paesi dell’Area del Mediterraneo;
curare la connessione con centri analoghi in altre città italiane e in stati stranieri;
assumere partecipazioni in altre organizzazioni operanti non in contrasto con le proprie finalità;
editare sussidi didattici, audiovisivi, pubblicazione di periodici, nonché tutti i servizi inerenti l’attività editoriale;
Il Centro non svolge attività diverse da quelle istituzionali di solidarietà sociale e da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse in quanto aventi le medesime finalità. L’associazione inoltre porrà eventualmente in essere soltanto le attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale sotto qualsiasi forma, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge o effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Tale obbligo potrà essere assolto anche con la costituzione di riserve vincolate alle predette attività.

Art.3

SOCI
Possono far parte del Centro i docenti universitari di ruolo (ricercatori, associati, straordinari, ordinari ed emeriti delle Università statali e non statali) e ricercatori di Enti ed Istituti di ricerca che svolgono attività di ricerca secondo le finalità di cui all’art.2 del presente Statuto.
La partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.
I soci del Centro si distinguono in: fondatori, ordinari e corrispondenti.
Sono soci fondatori i firmatari del presente Statuto all’atto di costituzione del Centro e coloro che aderiranno entro tre mesi dalla data dell’atto costitutivo, ovvero entro il 2 febbraio 2006. Sono soci ordinari coloro che, avendone i requisiti, vengono accolti dall’Assemblea, su domanda controfirmata e presentazione di almeno due dei soci fondatori e/o ordinari.
Sono soci corrispondenti i dottori di ricerca e i cultori di ricerca pedagogica italiani e stranieri. Assimilati ai soci ordinari per la procedura di ammissione e per l’attività promossa dal Centro, non possono presentare nuovi soci né concorrere alla formazione degli organi dell’associazione.
L’Assemblea, sentita la relazione ed il parere del Consiglio Direttivo, con voto segreto, delibera l’adesione ai sensi del successivo art.8 del presente Statuto.
La qualifica di socio del Centro si perde per:

dimissioni volontarie;
mancato pagamento della quota associativa per due anni consecutivi;
esclusione, quando intervengono gravi motivi previamente contestati all’interessato su parere confermato dall’Assemblea dei soci che delibera a maggioranza.
La procedura di decadenza da socio del Centro è disciplinata dal Regolamento di funzionamento del Centro.
Art.4

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
I soci hanno il diritto/dovere di intervenire con diritto di voto alle Assemblee.
I soci hanno il dovere di corrispondere annualmente la quota associativa e se non sono in regola con i pagamenti perdono il diritto di voto in Assemblea. Essi sono tenuti, inoltre, all’osservanza dello statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

Art.5

PATRIMONIO
Il patrimonio del Centro è costituito da:
- patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’associazione;
- contributi annuali e straordinari degli associati;
- contributi, erogazioni e lasciti diversi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
- tutti gli altri proventi, eventualmente conseguiti dall’associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
Le somme versate per le quote annuali di adesione all’associazione e le quote straordinarie rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio e non costituiscono, pertanto, in alcun modo, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e non sono in alcun caso rimborsabili o trasmissibili.

Art.6

ORGANI DEL CENTRO
Gli organi del Centro sono:
l’Assemblea dei Soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente
Tutte le cariche direttive negli organismi del Centro non prevedono alcuna forma di compenso.

Art.7

ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea ordinaria del Centro è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno, in coincidenza dell’approvazione, rispettivamente, del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo, mediante raccomandata a.r., invita almeno quindici giorni prima dell’adunanza, recante l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione; quest’ultima deve essere fissata ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima.
L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente quando lo ritenga necessario con le stesse modalità di quella ordinaria..
La convocazione straordinaria può essere richiesta, con l’indicazione degli argomenti da trattare, da un numero di soci pari ad almeno un terzo degli iscritti in regola con il pagamento delle quote sociali e dai due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo.
In tali casi il Presidente è tenuto a procedere entro dieci giorni alla convocazione dell’Assemblea. Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea i soci iscritti nel libro dei soci ed in regola con il versamento delle quote ed il pagamento dei contributi.
Ogni socio esprime nell’Assemblea un solo voto; è ammesso il voto per delega ad altro socio che non può essere portatore di più di una delega
In prima convocazione l’assemblea oridinaria e straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi in cui lo statuto non preveda espressamente maggioranze diverse.
In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi in cui lo statuto non preveda espressamente maggioranze diverse L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Centro o, in caso di sua assenza o legittimo impedimento, dal Vice Presidente e in caso di assenza o legittimo impedimento anche di questi dal socio più anziano di età.

Art.8

COMPITI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea ordinaria:

nomina il Presidente fra i soci del Centro;
delibera l’ingresso o l’esclusione di soci secondo le previsioni di cui al precedente art.3;
approva il bilancio preventivo e consuntivo;
elegge i componenti del Consiglio Direttivo fra i soci del Centro;
approva il programma annuale delle attività predisposto dal Consiglio Direttivo;
approva il Regolamento di funzionamento del Centro;
L’Assemblea straordinaria:

delibera sulle modifiche della sede sociale e sulla istituzione di eventuali sedi decentrate del Centro, nel territorio regionale, nazionale o all’estero;
delibera sulle proposte di modifica del presente Statuto;
delibera sullo scioglimento per qualsiasi causa del Centro.
Art.9

CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto dal almeno 5 Consiglieri eletti dall’Assemblea con voto segreto e con preferenza unica
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario generale.
I Consiglieri durano in carica tre anni, sono rieleggibili e decadono ove siano assenti ingiustificati a più di tre sedute consecutive del Consiglio. Il numero dei Consiglieri è stabilito dal Regolamento in ragione del numero dei soci.
In caso di cessazione dalla carica di un suo componente per qualsiasi causa, il Consiglio Direttivo elegge per cooptazione un sostituto la cui carica dura sino alla data di scadenza del consigliere sostituito;
Al Consiglio Direttivo spettano tutte le funzioni di ordinaria e straordinaria amministrazione non riservate all’Assemblea.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Per le deliberazione concernenti l’ingresso o l’esclusione di soci è necessario il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica.
Il Consiglio si riunisce di norma una volta al mese ed è convocato e presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente.
Il Consiglio deve essere convocato quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri, calcolandosi il terzo mediante approssimazione per eccesso.
La convocazione del Consiglio, unitamente all’ordine del giorno, è inviata per posta o per via telematica o per fax a ciascuna consigliere, almeno dieci giorni prima o, in caso d’urgenza, almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione.

Art.10

COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio di Amministrazione:

definisce le attività e le linee di sviluppo del Centro;
predispone e sottopone annualmente all’Assemblea dei Soci, almeno un mese prima della chiusura dell’esercizio sociale in corso, il programma annuale di attività e i preventivi dei mezzi finanziari ed organizzativi di attuazione relativi al successivo esercizio sociale;
predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
predispone la struttura organizzativa ed operativa del Centro, l’organico del personale interno e il numero delle collaborazioni esterne, stabilendone l’eventuale trattamento economico;
delibera le convenzioni, i contratti ed, in genere, tutti gli atti che comportino spese per il Centro;
esamina le domande di ammissione di nuovi soci, proponendone all’Assemblea l’accettazione;
stabilisce annualmente l’ammontare della quota associativa;
propone l’esclusione dei soci in caso di gravi inadempienze agli obblighi sociali;
propone eventuali modifiche al presente statuto.
Il Consiglio può delegare specifici affari a consiglieri o a dirigenti del Centro, può nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti e avvalersi di esperti nei diversi campi di interesse del Centro.
Al Consiglio Direttivo spetta di deliberare su tutti gli argomenti che non siano espressamente riservato alla competenza di altri organi statutari.
Il Consiglio deliberare, all’unanimità, l’adozione di un Regolamento che disciplini il suo funzionamento interno in armonia con le norme del presente statuto.

Art.11

PRESIDENTE
Il Presidente del Centro dura in carica tre anni e viene nominato fra i componenti del Consiglio Direttivo.
Il Presidente o, in sua assenza o legittimo impedimento, il Vicepresidente:
presiede di diritto le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, delle quali determina l’ordine del giorno.
ha la firma e la rappresentanza legale del Centro, con facoltà di conferire procure e deleghe; adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno, salvo ratifica da parte del Consiglio Direttivo nella prima riunione utile;
vigila sulla corretta esecuzione di tutte le deliberazioni degli organi statutari; redige la relazione morale annuale da presentare all’Assemblea per l’approvazione; cura i rapporti con le Istituzioni, le Università, i Centri di Ricerca e gli Enti esterni, nonché gli scambi culturali con le Nazioni Estere.

Art.12

ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
L’esercizio finanziario del Consorzio ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio di previsione di ciascun esercizio deve essere approvato entro il 30 novembre dell’anno precedente quello cui si riferisce.
Il bilancio consuntivo di ciascun esercizio deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Art.13

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti. La stessa Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.
Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23/12/96 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.16

CLAUSOLA ARBITRALE
La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.

Art.17

NORMA TRANSITORIA
I soci fondatori, in deroga a quanto stabilito dai precedenti articoli assumono in solido le funzioni degli Organi sopra indicati e si impegnano ad eleggere al loro interno un Presidente cui spetta di convocare l’Assemblea dei Soci per la elezione del primo Consiglio Direttivo.

Art.18

RINVIO
Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.